Lavori di ristrutturazione a Brancaleone nell’ex asilo nido adibito a centro di prima accoglienza per immigrati stranieri. Il progetto, redatto a cura del Tecnico Comunale di Brancaleone, architetto Domenico Vitale, su input del Commissario Straordinario Francesca Crea, si inserisce nell’ambito degli interventi finalizzati a migliorare la gestione dell’impatto migratorio in alcune regioni del sud Italia caratterizzate da consistenti flussi migratori così come previsto dal Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo sviluppo” Obiettivo Convergenza 2007-2013-Asse 2 – Obiettivo Operativo 2.1. “I progetti – come recita la nota della Prefettura di Reggio Calabria – devono essere finalizzati a creare idonei contesti mediante ristrutturazioni di immobili con preferenza per quelli confiscati alla criminalità organizzata, per realizzare i seguenti interventi: incentivare il positivo impiego del tempo libero anche mediante la promozione di attività sportive; favorire l’accesso ai servizi pubblici anche mediante sportelli informativi; sostenere i nuclei familiari, i minori e le situazioni di particolare fragilità; favorire l’alfabetizzazione, la qualificazione professionale e l’accesso al mercato del lavoro degli adulti; supportare e potenziare la formazione scolastica dei minori”. Il progetto predisposto dal Comune di Brancaleone sarà finanziato con i fondi PON Sicurezza 2007-2013. Come si legge nella relazione tecnica-illustrativa “Il Comune di Brancaleone, nell’ultimo decennio ha subito un consistente incremento della popolazione straniera. Infatti, in base ai dati pubblicati nel 1° Rapporto Statistico 2008 dalla Prefettura di Reggio Calabria, la popolazione straniera nel Comune di Brancaleone, alla data del 31.12.2007, risulta pari a 214 unità su un totale di 3081 residenti. E’ evidente che tale fenomeno non può non comportare una trasformazione sociale che deve essere attentamente monitorata”. I maggiori flussi di stranieri provengono dalla Romania, dall’Ucraina, dall’India (molto consistenti) dall’Albania e hanno trovato occupazione nelle attività agricole, nella ricettività alberghiera e nel settore del lavoro domestico e di cura alla persona presso le famiglie locali. E’ da sottolineare che il Comune di Brancaleone ha sempre dimostrato una certa sensibilità nell’accogliere ed ospitare varie etnie e flussi migratori come ad esempio la comunità rom insediatasi e trovando residenza nel territorio comunale ormai da piu’ di mezzo secolo rimasta però in condizioni di precarietà e di emarginazione sociale. Non bisogna dimenticare, purtroppo, si legge ancora nella relazione “ che i cittadini stranieri residenti nel Comune di Brancaleone si trovano di fronte a fenomeni di marginalità abitativa, di difficoltà nel ricongiungimento con i propri familiari, a fenomeni di discriminazione sociale e di sfruttamento, soprattutto ai danni delle donne immigrate”. Quindi “l’adesione ai PON Sicurezza rappresenta per il Comune di Brancaleone un’occasione efficace per garantire una corretta e funzionale integrazione degli immigrati nel territorio di questo Comune, una realtà fondata sul rispetto della persona e della diversità.” Gli interventi che il Comune intenderà realizzare col finanziamento dei fondi “PON Sicurezza”, oltre alla ristrutturazione del centro sociale di prima accoglienza sono, anche, la realizzazione della recinzione di un’area confiscata sita in Contrada San Giorgio dove sorgerà una pineta e la realizzazione di una parte del muro di cinta e ristrutturazione locale spogliatoio della Stadio Comunale.